Il magazine per autori e autrici
Capitolo I: Mestiere e pratica
Dalla prima frase al manoscritto finito: strumenti, abitudini e la forma in cui un testo arriva sulla scrivania di un editore.
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Capitolo II: Drammaturgia e personaggi
Che cosa regge una storia: tensione, svolte e personaggi i cui desideri muovono la trama.
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- Che cos’è la trama? Il progetto costruttivo di un romanzoLa trama non è solo ciò che accade: lega i fatti con causa ed effetto, li spinge con il conflitto e li ordina in una curva di tensione. Di che cosa è fatta e come verificare se la Sua regge.6 min di lettura
Che cos’è la trama? Il progetto costruttivo di un romanzo
La trama non è solo ciò che accade: lega i fatti con causa ed effetto, li spinge con il conflitto e li ordina in una curva di tensione. Di che cosa è fatta e come verificare se la Sua regge.
6 min di lettura · Aggiornato il 23 settembre 2026
Molti dattiloscritti sono scritti con cura, hanno personaggi interessanti e tuttavia non riescono a trattenere chi legge. Le scene si susseguono, ma nulla sembra nascere da ciò che è venuto prima. I personaggi agiscono, ma le loro azioni restano senza conseguenze. Il lettore si allontana senza saper dire perché. Quasi sempre il problema è la trama.
Questo articolo spiega che cos’è la trama, di che cosa è fatta e come capire se la Sua funziona. Non è la guida a un metodo preciso; per quello legga Costruire la trama di un romanzo.
Fabula, intreccio e trama
A scuola, in Italia, si impara presto la distinzione tra fabula e intreccio, che risale ai formalisti russi. La fabula è l’insieme dei fatti nell’ordine cronologico in cui avvengono; l’intreccio è l’ordine in cui il testo li presenta. È una distinzione utile, ma per lavorare su un romanzo manca ancora un elemento: il legame tra i fatti.
Il romanziere inglese E. M. Forster lo ha mostrato in Aspetti del romanzo con un esempio diventato classico: due morti raccontate una dopo l’altra sono soltanto una storia; appena la seconda avviene per il dolore causato dalla prima, abbiamo una trama. La differenza sta in una sola parola, perché. In questo articolo, trama significa proprio questo: fatti scelti e disposti in modo che l’uno dipenda dall’altro e producano un effetto su chi legge.
Causa ed effetto: la spina dorsale
Una trama che regge è una catena. Ogni fatto importante nasce da uno precedente e ne provoca uno successivo. In revisione aiuta una prova semplice: colleghi le Sue scene non con e poi, ma con quindi o ma. Dove si può dire soltanto «e poi», i fatti stanno uno accanto all’altro senza avere bisogno l’uno dell’altro.
Il caso messo nel punto sbagliato è l’errore più comune. Una coincidenza che mette il personaggio nei guai di solito viene accettata: la vita è fatta così. Una coincidenza che lo salva nel momento decisivo sembra invece l’intervento dell’autore. La soluzione deve venire dalle azioni del personaggio, da qualcosa che ha imparato, preparato o sacrificato lungo la strada.
Il conflitto: il motore
Causa ed effetto collegano i fatti; il conflitto dà loro direzione e pressione. Nasce quando un personaggio vuole qualcosa e qualcosa glielo impedisce. Senza obiettivo non c’è ostacolo, senza ostacolo non ci sono scelte difficili e senza scelte difficili non scopriamo chi è il personaggio.
La maggior parte dei romanzi lavora su più livelli di conflitto insieme:
| Livello | Di che cosa si tratta | Esempio |
|---|---|---|
| Conflitto esterno | Una persona, un gruppo, la natura o un sistema si oppone all’obiettivo | Un’impresa edile vuole demolire il paese |
| Conflitto relazionale | Persone vicine vogliono cose inconciliabili | Il fratello vuole vendere, lei vuole restare |
| Conflitto interiore | Il personaggio è il proprio ostacolo: paura, colpa, una convinzione sbagliata | È convinta di mollare sempre tutto |
La trama è più forte quando questi livelli si incastrano, quando la lotta esterna costringe il personaggio ad affrontare il problema interiore. Come costruire questo problema a partire dal personaggio lo spiega il nostro articolo sulla scheda personaggio.
I punti di svolta: dove cambia la direzione
Un punto di svolta è un fatto dopo il quale la situazione non può più tornare quella di prima. Il personaggio scopre qualcosa, perde qualcosa o prende una decisione irrevocabile. I punti di svolta sono i pilastri portanti della trama; l’azione si tende tra l’uno e l’altro.
- L’evento scatenante: rompe l’equilibrio iniziale e pone la domanda a cui il libro risponderà.
- Il punto di non ritorno: il personaggio si impegna, spesso controvoglia, e non può più tornare indietro.
- Il punto centrale: qui spesso qualcosa si ribalta. Una vittoria apparente si rivela vuota, oppure il personaggio capisce qual è la vera posta in gioco.
- Il momento più buio: tutto sembra perduto. È qui che si vede se il personaggio è cambiato.
- Il climax: la domanda centrale trova risposta, grazie a una decisione del personaggio e non alla fortuna.
Un buon punto di svolta è insieme sorprendente e inevitabile. Alla prima lettura arriva inatteso; a posteriori sembra l’unico possibile, perché il testo lo aveva preparato.
La curva di tensione
La curva di tensione descrive come si sviluppa la suspense nell’arco dell’intero libro. Il modello più noto è del drammaturgo tedesco Gustav Freytag, che nel 1863 descrisse la struttura del dramma classico in cinque atti: esposizione, azione crescente, culmine, azione discendente e catastrofe. La sua piramide, però, si adatta meglio al teatro che al romanzo.
Nella maggior parte dei romanzi la tensione non sale in linea retta. Procede a ondate, ciascuna un po’ più alta della precedente, e il vero culmine arriva tardi, spesso nell’ultimo quarto. Tra un’ondata e l’altra servono passaggi più quieti, in cui personaggi e lettori elaborano ciò che è successo. Una trama fatta solo di picchi stanca quanto una che non ne ha nessuno.
Verificare la propria trama
Giudicare una trama dall’interno della bozza è difficile, perché si conosce troppo bene la propria storia. Aiuta un riassunto di poche frasi: chi vuole che cosa, che cosa glielo impedisce, qual è la posta in gioco e come va a finire? Se il riassunto non viene, alla trama manca di solito un obiettivo chiaro o un avversario chiaro. Lo stesso riassunto diventerà poi la base della Sua sinossi, che case editrici e agenzie letterarie di solito chiedono insieme al dattiloscritto.
La Sua trama regge?
- Il protagonista ha un obiettivo che si dice in una frase
- Qualcosa di concreto si oppone a quell’obiettivo
- Le scene chiave si collegano con «quindi» o «ma»
- Ogni punto di svolta cambia la situazione in modo duraturo
- Nessuna coincidenza risolve il problema centrale
- La tensione sale a ondate e culmina nell’ultima parte
- Il finale risponde alla domanda posta dall’inizio
Domande frequenti
Che differenza c’è tra fabula, intreccio e trama?
La fabula è l’insieme dei fatti in ordine cronologico, l’intreccio è l’ordine in cui il testo li racconta. Parlando di trama si intende di solito anche il legame di causa ed effetto tra i fatti, che crea tensione e senso.
Un romanzo letterario ha bisogno di una trama?
Sì. Il suo conflitto può essere sommesso e soprattutto interiore, ma qualcosa cambia comunque, perché un personaggio vuole qualcosa e incontra una resistenza.
Quanti punti di svolta servono in un romanzo?
Non esiste un numero fisso. La maggior parte dei modelli strutturali lavora con quattro o cinque grandi punti di svolta, accompagnati da molti ribaltamenti minori a livello di scena.
Capitolo III: Mondi letterari
Le leggi di ogni genere, dal thriller al libro per ragazzi, e quando conviene infrangerle di proposito.
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